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Dal 28.01 al 31.01.2016 si svolgerà a Bolzano l'edizione 2016 di Klimahouse, fiera di riferimento sull'edilizia sostenibile e a basso impatto energetico. In quest'occasione si svolgerà la seconda edizione della Mostra multimediale di Architettura e Design. Il corpo centrale della Mostra é rappresentata dai 212 progetti suddivisi fra le tre tematiche Ristrutturare, Legno e Design, con 148 studi di progettazione coinvolti, provenienti dall'Italia e dal Mondo, proiettati in uno spazio (stand G22/F) nella Galleria centrale (livello -1). La Novità 2016 sarà la Diretta on-line DAI VOCE ALLA TUA PROFESSIONE: uno spazio collegato on-line in Diretta dalla Fiera in cui sarà dato spazio ai protagonisti della Mostra, progettisti, aziende ed ordini professionali. Energycare avrà uno dei suoi progetti concluso nel 2015 esposto alla Mostra, sezione Ristrutturazioni (Ristrutturazione di una casa nel Monferrato) e sabato 30, dalle ore 10, saremo in diretta per un' intervista moderata dall'arch. Fabio Sciacca. SAVE THE DATE! Palinsesto e iscrizioni: http://www.ristrutturareonweb.com/it/node/723

 

Ascolta l'intervista completa:

https://www.youtube.com/watch?v=Ww3GUfpTOoc&list=PLW6vQjgXLbcfzDNrE5y5T5...



Dal 4 giugno al 4 luglio '15: tradizione e innovazione per lo sviluppo di "NZEB" in terra cruda. La Piazza della Libertà di Alessandria sarà al centro dell'evento.

 

CasaClima Network Piemonte VdA, con il sostegno di Fondazione Cassa d Risparmio di Alessandria e del Comune di Alessandria, lancia una doppia sfida alla città: un cubo di ghiaccio esposto al sole per 14 giorni, un secondo cubo di ghiaccio inserito in un involucro CasaClima Oro e infne un cubo di terra stampato con una stampante 3D Wasp che conterrà un terzo cubo di ghiaccio.

Quanto ghiaccio si scioglierà? Ai cittadini l'ultma parola!

 

La sfida CasaClima del cubo di ghiaccio si intreccerà con la sperimentazione sulla terra, materiae costruttivo tipico alessandrino, grazie alla tecnologia più all'avanguardia e al supporto scientifico del Politecnico di Torino.

 

Un mese in cui si susseguiranno workshop, seminari, convegni, laboratori per bambini, consulenze CasaClima e visite guidate.

 

Scendi in piazza!

 

Per rmaggori informazioni visita il sito web: piemonte-valleaosta.casaclima-network.info

 

o segui gli aggiornameti sulla pagina faebook dedicata all'evento: dal cubo di ghiaccio AL cubo d terra



Sintonizzati ogni venerdì alle 13.20 su Radiogold news (frequenza 88.80 FM). 

Ascolta le registrazioni già andate in onda dalla pagina dedicata del nostro sito: http://www.energycare.it/fai-la-casa-giusta



Il progetto "Sinfonia", approvato lo scorso marzo e che vedrà la partecipazione in veste di partner EURAC, Comune di Bolzano, Istituto per l’edilizia sociale (IPES), Agenzia CasaClima e Società elettrica altoatesina (SEL), entra ora nel vivo. Sono infatti stati selezionati gli interventi di risanamento del patrimonio edilizio, con l'obiettivo di ridurre complessivamente il consumo di energia primaria del 40% e aumentare del 20% l’impiego di fonti rinnovabili, che interesseranno otto isolati della zona sud-ovest di Bolzano. E che verranno replicati in alcune aree di Innsbruck. 15 mln per teleriscaldamento, involucri e infissi di ultima generazione e sensori diffusi Grazie a un finanziamento di circa 15 mln di euro solo per Bolzano, coperti in parte dall'Ue e in parte dai soggetti coinvolti, gli edifici saranno teleriscaldati, avranno involucri e infissi di ultima generazione e impianti fotovoltaici integrati in facciata. Una rete di teleriscaldamento intelligente riuscirà a prevedere il carico di energia termica per riscaldare gli ambienti in tutti i momenti della giornata e della stagione. In apposite isole del quartiere l’amministrazione installerà dei sensori per rilevare il meteo, la qualità dell’aria e il traffico, e qui i cittadini potranno ricaricare i loro veicoli elettrici.

Testare il nuovo protocollo CasaClima R

Per l’Agenzia CasaClima il progetto è l’occasione per testare il nuovo protocollo CasaClima R che fornisce delle linee guida per ottimizzare il risanamento degli edifici. Il ruolo di SEL con la affiliata Ecotherm è invece legato agli interventi sulla rete di teleriscaldamento. L’EURAC coordina l’azione a livello provinciale e la supporta dal punto di vista scientifico. I ricercatori dell’Istituto per le Energie Rinnovabili dell’EURAC affiancheranno il Comune nella pianificazione delle opere di risanamento e nella definizione dei criteri per l’assegnazione dei lavori. Si occuperanno inoltre di monitorare le prestazioni degli edifici e delle soluzioni adottate anche una volta conclusa la messa in opera.



Torna, come ogni anno, l’evento atteso da progettisti e consulenti CasaClima: l’edizione 2014 dei CasaClima Awards.

Quest’anno oltre ai consueti cinque riconoscimenti assegnati dalla giuria tecnica, composta dall’Arch. Chiara Tonelli, Ing. Andrea Gasparella, Ing. Helmut Moroder , Arch. Carlo Azzolini, Arch. Fabio Dandri, Ing. Massimo Pepe e il Dott. Ulrich Klammsteiner, la manifestazione si arricchisce di un altro gioiello: il “Premio del pubblico”.

 

Il cubo d’oro verrà infatti conferito attraverso i voti del sondaggio, conclusosi da pochi giorni, all’edificio che avrà ricevuto il maggior numero di preferenze. Nell’indagine vengono presentati 15 progetti, precedentemente selezionati dalla giuria tecnica CasaClima Awards 2014, tratti da una rosa di 60 edifici fra i circa 1332 certificati nel 2013. Le scelte sono state effettuate in base alla capacità di ogni progetto di coniugare efficienza energetica e progettazione architettonica.

 

Tra i progetti selezionati e sottoposti all’attenzione del pubblico anche la nuova sede per uffici Martini&Rossi di Pessione di Chieri, CasaClima Classe A, la cui consulenza energetica è stata curata dall’arch. Daniela Demartini, Studio Energycare (progettazione generale: Studio MG3 di Torino; progetto delle facciate: Studio CMR di Milano).

 

Si attende l’esito del concorso: venerdì 5 settembre al Castel Mareccio di Bolzano, in un ambiente affascinante e suggestivo, verranno premiati i migliori progetti CasaClima.



La Città di Torino si è candidata a divenire una “città intelligente”, una città che, nel rispetto dell’ambiente, deve essere capace di produrre alta tecnologia, ridurre i consumi energetici degli edifici, promuovere trasporti puliti e migliorare in generale la qualità della vita dei suoi abitanti all’insegna delle basse emissioni di anidride carbonica.

Obiettivi condivisi dall’Agenzia CasaClima di Bolzano che ha all’attivo più di 5.000 edifici certificati ad altissima efficienza ed un’attività costante di promozione e diffusione del costruire, ristrutturare e vivere sostenibile e che saranno al centro dell’incontro odierno, durante il quale verranno presentati alcuni ‘case history’ di riqualificazioni energetiche e ambientali su quartieri ed edifici pubblici e privati.
Oggi, 5 giugno 2014, presso L'Urban Center di Torino, verrà siglata la Convenzione tra la Fondazione Torino Smart City e l’Agenzia di Bolzano per la diffusione e l’applicazione della certificazione di qualità “CasaClima” nella Regione Piemonte.

 



Il 24 gennaio 2014 è nata ufficialmente l'associazione per la divulgazione dello standard Passivhaus sul territorio del Piemonte e della Valle d'Aosta. Gli architetti Daniela Demartini e Rebecca Berti sono tra i soci fondatori della neonata IGP-Piemontevda!

http://www.igp-piemontevda.it/



Lo standard Passivhaus è nato nel maggio 1988 da una collaborazione tra Bo Adamson dell'Università di Lund in Svezia e Wolfgang Feist dell'Institut für Umwelt und Wohnen (Istituto per l'Ambiente e l'Edilizia) in Germania. La loro idea è stata poi sviluppata attraverso un numero di progetti di ricerca, col sostegno finanziario da parte dello Stato tedesco di Hessen.

Le prime abitazioni Passivhaus sono state costruite a Darmstadt in Germania nel 1990.
Il Passivhaus Institut è stato fondato nel settembre 1996, sempre a Darmstadt, per promuovere e controllare gli standard. Da allora sono state costruiti migliaia di edifici Passivhaus, fino a superare le 25.000 unità nel 2010, ma si presume che il numero si attesti intorno alle 40.000 unità. La maggior parte si trova in Germania ed Austria, ma ne sono state realizzate moltissime in svariati altri Paesi del mondo.

 

ZEPHIR si pone come obiettivo primario la divulgazione scientifica del concetto Passivhaus in Italia e nei Paesi mediterranei conciliando lo standard mitteleuropeo con i climi caldi, nei quali diventa sempre più importante tener conto degli aspetti del raffrescamento passivo.

 

L’arch. Daniela Demartini e l’arch. Rebecca Berti hanno frequentato il Corso CEPH per diventare “Progettisti Certificati Passivhaus”, organizzato da ZEPHIR e lo studio Energycare è Membro Zephir e pertanto sostiene e condivide il modo di operare e di affrontare la progettazione di edifici low-energy, in linea con i propositi del “Pacchetto clima-energia 20-20-20” varato dall’Unione Europea: ridurre le emissioni di gas serra del 20 %, alzare al 20 % la quota di energia prodotta da fonti rinnovabili e portare al 20 % il risparmio energetico, il tutto entro il 2020.

 

Lo standard Passivhaus contribuisce in modo significativo alla protezione del clima e aiuta a preservare le risorse limitate come gas e petrolio.

 

Ogni Passivhaus è un contributo attivo alla protezione del clima: la progettazione curata nei dettagli e l’attenta cantierizzazione rendono necessaria una quantità irrisoria di calore per il riscaldamento invernale.

Ogni Passivhaus è confortevole (superfici ugualmente calde in tutte le stanze, uniforme e costante clima interno, assenza di variazioni di temperatura e di correnti d'aria), sostenibile (l’ elevata efficienza energetica riduce drasticamente le emissioni di CO²), efficiente (richiede pochissima energia per il riscaldamento, fornisce automaticamente una perfetta qualità dell'aria con il minimo sforzo tecnico).

 

Energycare è in grado di accompagnarvi nella progettazione architettonica ed impiantistica della vostra casa passiva, ad altissima efficienza energetica, secondo gli standard Passivhaus, al fine di ottenere, al termine dei lavori, la certificazione Passivhaus che costituisce un elemento di garanzia di qualità verso i committenti.



È stato pubblicato sul Sole 24 Ore del 07/11 un’interessante articolo (leggibile integralmente cliccando qui) riguardo all’Istituto di Ricerca ZEPHIR e all'evento dei Passivhaus Days.

È un piacere accorgersi che finalmente anche l’Italia si sta sensibilizzando al concetto di edificio passivo: molti degli edifici passivhaus realizzati in Italia sono stati visitabili durante i «Passive House Days», appena conclusi, ed è stata di sicuro un’occasione per conoscere meglio questo modello abitativo e le sue potenzialità. Vedendo da vicino cos’è un’abitazione passiva e parlando con i progettisti o i reali utilizzatori è stato possibile sfatare alcuni luoghi comuni e prendere maggiore confidenza con questa tipologia di abitazioni, apprezzandone le potenzialità e i vantaggi.

Una vera filosofia di vita, che si sta diffondendo rapidamente!



Con la pubblicazione in Gazzetta del Decreto 63/2013,l'attestato di certificazione energetica sarà sostituito dall'attestato di prestazione energetica (Ape). Attraverso l'istituzione del nuovo attestato, il decreto spiana la strada a nuove metodologie di calcolo delle prestazioni energetiche degli edifici, avviandosi così al pieno recepimento della direttiva europea 31/2010.

L'attestato di prestazione energeticadovrà essere rilasciato da esperti qualificati ed indipendenti, certificherà la prestazione energetica attraverso l'utilizzo di specifici descrittori e fornirà raccomandazioni per il miglioramento dell'efficienza energetica. Le modalità per redigere l'Ape e gli stessi descrittori non sono stati però ancora definiti, il decreto rimanda infatti a successivi provvedimenti.  

Il nuovo attestato non sarà operativo fin quando il Ministero dello Sviluppo economico non avrà definito le modalità di calcolo delle prestazioni energetiche in relazione alla direttiva 31/2010 ed adeguato le linee guida nazionali per la certificazione energetica degli edifici(Decreto MSE 26 giugno 2009).

Ecco quando vige l'obbligo di redigere un Attestato di prestazione energetica:

- Lavori di nuova costruzione e interventi sull'esistente
Rientrano in quest'ultima categoria i lavori di manutenzione ordinaria, straordinaria, di ristrutturazione e di risanamento conservativo che insistono su oltre il 25% della superficie dell'involucro dell'intero edificio. Vi rientrano ad esempio: il rifacimento di pareti esterne, di intonaci esterni, di tetti o l'impermeabilizzazione delle coperture.

- Vendita o nuova locazione
Il proprietario di un edificio o di un'unità immobiliare dovrà mettere a disposizione dell'acquirente o del locatario l'Ape già in sede di trattativa e poi consegnarlo al termine della stessa. Inoltre nei contratti di vendita o di nuova locazione sarà obbligatorio inserire una clausola in cui l'acquirente o il conduttore dichiarino di aver ricevuto le informazioni e la documentazione sulla prestazione energetica, compreso l'Ape.

- Annunci immobiliari
Tutti gli annunci di vendita e di locazione devono riportare l'indice di prestazione energeticadell'involucro edilizio e globale dell'edificio o dell'unità immobiliare. Devono anche indicare la classe energetica corrispondente.

- Gestione di impianti termici e di climatizzazione
Anche il rinnovamento o la stipula di nuovi contratti per la gestione degli impianti termici e di climatizzazione degli edifici pubblici (o nel caso in cui il committente sia un soggetto pubblico), dovrà prevedere la predisposizione di un Ape.

L'obbligo di redigere un Ape viene meno quando è già disponibile un attesto in corso di validità, rilasciato conformemente alla direttiva 2002/91/Ce.

Il decreto stabilisce per l'Ape unadurata massima di 10 anni e l'obbligo di aggiornarloin caso di interventi di ristrutturazione e di riqualificazione che modifichino la classe energetica dell'edificio o dell'unità immobiliare. Se, però, non saranno rispettati gli obblighi di controllo dell'efficienza energetica degli impianti termici, comprese le necessità di adeguamento previste dal decreto 16 aprile 2013, l'attestato decadrà il 31 dicembre dell'anno successivo rispetto alla data della scadenza non rispettata.

Sanzioni

Il decreto prevede dure sanzioni per i proprietari degli immobili, che se non rispettano l'obbligo di redazione dell'Ape in caso di vendita, di nuova locazione o di ristrutturazioni importanti, dovranno pagare un'ammenda da 3mila a 18mila euro. Non meno severe le sanzioni per il professionista, tenuto a pagare una somma compresa tra 700 e 4200 euro nel caso in cui l'attestato di prestazione energetica non rispetterà i criteri che saranno stabiliti dalla legge.

Energycare si occupa della redazione di Attestati di Certificazione Energetica (o APE) e i suoi soci sono iscritti nell'elenco dei certificatori della regione Piemonte, Liguria e Lombardia.